La produzione teologica di Filodemo
Un nuovo studio autoptico delle opere sugli dèi di Filodemo di Gadara
Un nuovo studio autoptico delle opere sugli dèi di Filodemo di Gadara
All’inizio della Lettera a Meneceo, Epicuro afferma: «Per prima cosa considera la divinità come un essere indistruttibile e beato …» (§ 123 πρῶτον μὲν τὸν θεὸν ζῷον ἄφθαρτον καὶ μακάριον νομίζων). Non è un caso che tale nozione sia stabilita in apertura di una lettera dedicata all’etica. Riconoscere che gli dèi esistono, ma vivono indipendentemente dagli uomini e senza arrecare loro danno, costituiva per gli Epicurei un passaggio cruciale verso il raggiungimento della felicità. Dal catalogo delle opere di Epicuro tramandato da Diogene Laerzio (X 27) apprendiamo che il fondatore della Scuola aveva composto almeno tre trattati teologici – Sugli dèi (Περὶ θεῶν), Sulla pietà (Περὶ ὁσιότητος), Sul destino (Περὶ εἱμαρμένης) – tutti andati perduti.
Il pensiero epicureo sulla divinità, pertanto, ci è quasi interamente noto grazie agli scritti del filosofo Filodemo di Gadara (I a.C.), restituiti in maniera frammentaria dai rotoli nella Biblioteca della Villa dei Papiri di Ercolano. Autore prolifico e polemico, nei testi superstiti Filodemo difende strenuamente il pensiero originale del Maestro contro gli attacchi delle scuole filosofiche avversarie. I suoi libri, seppur frammentari, costituiscono rarissime fonti dirette, interne alla Scuola epicurea stessa, per ricostruire il pensiero epicureo sulla divinità; la critica agli avversari, d’altra parte, li rende preziose testimonianze di aspetti delle dottrine teologiche delle altre scuole filosofiche, frequentemente richiamate da Filodemo in chiave polemica.
Nonostante l’importanza di tali scritti per la conoscenza della teologia epicurea, del corpus teologico di questo autore, fatta eccezione per due volumi recentemente pubblicati nella collana La Scuola di Epicuro – Filodemo. Opera incerta sugli dèi, a cura di Marzia D’Angelo (Napoli 2022) e Filodemo. [La provvidenza], a cura di Claudio Vergara (Napoli 2025) – manca ancora uno studio complessivo e aggiornato, e alcune delle opere maggiori sono tuttora leggibili in edizioni risalenti ad oltre un secolo fa, non fondate sullo studio autoptico dell’originale papiraceo.
La prima linea di ricerca del progetto LACUNA consiste nel riprendere lo studio delle opere teologiche ad oggi disponibili esclusivamente in edizioni parziali o obsolete, o che restano ancora inedite:


Assegnato a: Marzia D’Angelo
Argomento: Come possiamo liberarci dalla paura degli dèi e vivere senza turbamento? Il terrore provato dagli uomini verso gli accadimenti ultraterreni è maggiore di quello provato dagli animali privi di ragione? La paura degli dèi è maggiore o minore della paura della morte? Questo libro, il primo di un’opera in più libri che Filodemo aveva dedicato alla teologia, non descrive la natura degli dèi epicurei; piuttosto ci insegna come vivere serenamente, senza temerli.
Ultima edizione: Diels 1916, non fondata sullo studio autoptico del papiro.
Assegnato a: Holger Essler (Advisory Board)
Argomento: Come vivono esattamente gli dèi? Mangiano? Dormono? Provano rabbia e collera?
Il libro trasmesso dal PHerc. 152/157 rappresenta una fonte fondamentale per comprendere la dottrina epicurea degli dèi come esseri antropomorfi.
Ultima edizione: Diels 1917, non fondata sullo studio autoptico del papiro.




Assegnato a: Raffaele Bernini
Argomento: Questo prezioso scritto di Filodemo era conservato in un rotolo molto lungo, attualmente smembrato in oltre 20 papiri sparsi nella collezione ercolanese sotto numeri di inventario diversi. Il nostro progetto si occuperà di ricostruire e studiare una selezione di ‘scorze’, cioè le porzioni esterne del rotolo che furono fisicamente rimosse dal rotolo originario nel corso del XVIII secolo. Il contenuto delle scorze selezionate copre vari argomenti quali cosmogonie, nascite divine e collera degli dèi.
Assegnato a: Alessia Lavorante
Argomento: Il PHerc. 168 conserva, in cattivo stato di conservazione, un opus incertum di Filodemo (ὑπομνηματικόν), sul cui contenuto sono state formulate ipotesi contrastanti a partire da pochi elementi. Sulla scia di Bignone (1912, 1919), a lungo lo scritto è stato considerato di argomento teologico, mentre studi successivi hanno proposto un contenuto etico-gnoseologico (Salvadori Baldascino 1992). Il primo studio completo del testo, reso possibile dalla ricostruzione virtuale dei pezzi che lo trasmettono, consentirà di chiarire la natura di questo libro.
Ultima edizione: Salvadori Baldascino 1992 (letture sparse)



Assegnato a: papirologo da assumere
Argomento: sebbene giunto fino a noi in numerosi frammenti, in questo rotolo, conservato in pessime condizioni, solo poche sequenze testuali sono leggibili in modo continuo. Sulla base di pochissime parole lette, oltre un secolo fa è stata avanzata l’ipotesi del contenuto teologico dell’opera (Crönert 1906), che uno studio complessivo dei frammenti superstiti ora consentirà di confermare o smentire .
Ultima edizione: Crönert 1906 (letture sparse)
Bibliography

Un nuovo studio autoptico delle opere sugli dèi di Filodemo di Gadara.

Il progetto LACUNA si propone di analizzare gli scritti teologici di Filodemo nel contesto storico-filosofico in cui furono composti, mettendo in luce il ruolo dell’autore nei dibattiti di età ellenistica e approfondendo la comprensione della dottrina epicurea sugli dèi in relazione alle altre teologie antiche.

Theion è un software innovativo basato su modelli di elaborazione del linguaggio naturale (NLP), progettato per assistere i papirologi nella ricostruzione dei testi frammentari di Filodemo restituiti dei papiri di Ercolano

Il progetto LACUNA digitalizza e trascrive l'archivio di Knut Kleve utilizzando strumenti avanzati per preservare, pubblicare e rendere accessibili le sue ricerche inedite sui papiri di Ercolano e sulla teologia epicurea.