L’attività di ricerca mira a ricostruire il quadro storico-filosofico in cui si collocano le opere teologiche di Filodemo di Gadara – l’autore epicureo più rappresentato nella Biblioteca della Villa dei Papiri – alla luce del nuovo studio dei suoi scritti condotto nell’ambito del progetto.
I trattati teologici di Filodemo, conservati in frammenti nei papiri di Ercolano, costituiscono una fonte diretta quasi unica per ricostruire i principi della dottrina epicurea sugli dèi. In queste opere vengono affrontate questioni centrali del pensiero teologico secondo il Giardino: come liberarsi dalle paure legate all’aldilà e vivere una vita serena (Sugli dèi, libro I)? Quali sono la natura e la forma degli dèi (Sul modo di vivere degli dèi)? Quale rapporto deve intrattenere il saggio con la pratica religiosa (Sulla pietà)?
L’importanza di Filodemo, protagonista attivo delle controversie intellettuali del suo tempo con le scuole filosofiche rivali, va ben oltre la storia del Kepos. Lo studio delle dottrine teologiche trasmesse nei suoi scritti è fondamentale non solo per una più profonda comprensione dell’Epicureismo, ma anche per illuminare il confronto con altre dottrine contemporanee, in primis lo Stoicismo, e per ricostruire la complessità dei dibattiti antichi sulla natura del divino. Tali dibattiti si collocano all’incrocio tra epistemologia, fisica e riflessione religiosa, rivelando la fitta trama di interazioni che caratterizza la filosofia del mondo ellenistico.